Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (PER ALMENO 3 MESI)

Data:

30/03/2017


ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (PER ALMENO 3 MESI)

Elettori temporaneamente all’estero (per almeno 3 mesi)

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricada la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda elettorale al loro indirizzo all’estero.

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno - entro e non oltre il 26 aprile p.v. - far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione, redatta sulla base del fac-simile in allegato(clicca qui), che potrà essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

E’ possibile la revoca entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il Referendum del 28 maggio 2017).

Istruzioni per la redazione della dichiarazione di opzione

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero a cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio (nel caso degli elettori residenti nel Granducato, l’Ambasciata d’Italia Lussemburgo – Cancelleria Consolare) e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova per motivi di lavoro, studio o cure mediche, in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).


428