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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

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Il 25 settembre 2014 l'Ambasciatore Stefano Maria CACCIAGUERRA, partecipa al panel di presentazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia, nell'ambito della manifestazione "Italia Dimensione 2000" organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia in Lussemburgo

 

 

L’Italia figura tra i principali partner commerciali.

 

Riguardo ai principali comparti merceologici dell’interscambio bilaterale, l’Italia esporta verso il Lussemburgo principalmente: macchine e apparecchiature, prodotti alimentari, prodotti chimici, articoli in gomma e materie plastiche. Il nostro Paese importa prevalentemente: "Computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi", prodotti della metallurgia prodotti alimentari, articoli in gomma e materie plastiche.

L’Italia è anche uno dei principali Paesi di provenienza degli IDE in Lussemburgo. La parte cospicua degli investimenti italiani è indirizzata verso gli investimenti bancari, industria, servizi.

L'Italia è presente nell'economia lussemburghese con istituti di credito, filiali delle maggiori banche italiane, compagnie assicurative e società che si dedicano ad attività industriale e commerciale. Le attività industriali si diversificano in vari settori: componenti elettrici e meccanici, plastica, alimentazione, rivestimenti in gomma, materiali da imballaggio, furgoni e containers frigoriferi.

Per il futuro degli scambi tra l’Italia e il Lussemburgo occorre puntare, valorizzandole, sulle eccellenze del nostro Paese nei settori tecnologici e dell’innovazione.

Il Granducato offre ottime potenzialità al nostro sistema Paese che vanno al di là del suo territorio. Il Lussemburgo è, infatti, il centro economico della Grande Regione « Saar-Lor-Lux" un’area geografica di 65.400km2, con una popolazione di 11 milioni di abitanti circa, che contribuisce al 2,5% del PIL della Zona Euro. La promozione in questo Paese si rivela pertanto più vasta sia per la dimensione transfrontaliera, sia per l’importante presenza di un pubblico internazionale e sofisticato con un alto potere di acquisto.

Oltre alla piccola dimensione geografica del Paese, anche la percezione che il Lussemburgo resti ancora un paradiso fiscale ha contribuito alla timida proiezione in questo Paese degli operatori economici, in particolare delle PMI.

In tale contesto, l’entrata in vigore del Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni (20 gennaio 2015) e la cancellazione del Lussemburgo dalla "black list" (16 dicembre 2014) - stilata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dei Paesi che non rispettano gli standard nazionali ed europei in materia di trasparenza e contrasto all’evasione fiscale – dovrebbe avere effetti positivi sul futuro degli scambi commerciali e sui flussi degli investimenti bilaterali.

Il Lussemburgo è una sede di particolare interesse sotto il profilo degli investimenti in Italia: sede di fondi di investimento e di grandi realtà industriali multinazionali, costituisce un'opportunità per incontri con potenziali investitori privati, sia operatori finanziari sia gruppi di interesse.

Per esempio, il Gruppo siderurgico Arcelor-Mittal si è rivelato un potenziale acquirente, con partners italiani, prima degli impianti AST di Terni e dopo degli impianti ILVA di Taranto. Sede di Cargolux, una delle maggiori imprese per il trasporto aereo di merci a livello mondiale, della SES Global, il più grande operatore satellitare al mondo con una flotta di oltre 40 satelliti, dell’RTL Group, maggiore gruppo audiovisivo in Europa con 46 canali televisivi e 29 stazioni radiofoniche in 9 paesi, il Lussemburgo è attualmente un importante centro per le comunicazioni e i media e un promettente hub per l’industria cinematografica.

La promozione economica-commerciale è attuata grazie al coordinamento con Camera di Commercio Italo-Lussemburghese (CCIL)

www.ccil.lu

 

 

 


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