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Comunità Italiana

 

Comunità Italiana

I primi flussi rilevanti di immigrati italiani in Lussemburgo risalgono agli anni ’90 dell’Ottocento e vanno ricondotti all’impetuoso sviluppo dell’industria siderurgica che indusse il Gran Ducato a fare appello ad un numero sempre maggiore di lavoratori stranieri.

L’integrazione delle prime collettività italiane nel tessuto socio-economico lussemburghese fu estremamente difficoltoso; così all’avvicinarsi della I Guerra Mondiale migliaia di italiani fecero ritorno in patria, alcuni volontariamente, altri perché richiamati alle armi. L’immigrazione riprese all’indomani della guerra, per poi calare nuovamente durante il secondo conflitto e tornare a crescere durante gli anni ’50 e ’60. La maggioranza dei lavoratori italiani era allora considerata come stagionale e non riusciva a ottenere diritto di residenza stabile, risultando pertanto obbligata a rimpatriare alla scadenza del permesso di soggiorno o a chiedere la cittadinanza lussemburghese, rinunciando a quella italiana.

Attualmente la comunità italiana è composta dalla "collettività tradizionale" (vecchi emigrati, per lo più pensionati, loro figli e nipoti), dai dipendenti delle Istituzioni comunitarie e dai loro familiari (oltre 3000 persone) e da coloro che lavorano nelle banche e in altri organismi finanziari.

Gli Italiani iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) sono oltre 26 mila (circa il 5% della popolazione residente), mentre si stima che i lussemburghesi di origine italiana siano oltre 20 mila.

Per quel che concerne il numero dei connazionali di passaggio si aggira attorno alle 455 unità.

Un nuovo fenomeno è quello dell’emigrazione sia di giovani talenti italiani - attratti dalle alte renumerazioni e dal contesto multiculturale e aperto della ricerca scientifica e dell’innovazione - sia di giovani privi di qualifiche e spesso dalle minime conoscenze linguistiche alla ricerca di un’occupazione nel settore della ristorazione. Nell’ultimo anno si sono registrati circa 1200 nuovi iscritti AIRE.

Se in passato il processo di integrazione nella società lussemburghese è stato molto difficile, a partire dagli anni ’70 gli italiani nel Granducato hanno maturato la volontà di una più profonda integrazione nella vita del Paese.

Oggi la comunità italiana è ben integrata nella società lussemburghese e numerosi sono gli esempi di coloro che hanno dato un contributo allo sviluppo economico del Paese e rivestono ruoli chiave nel tessuto sociale ed economico locale; essi hanno creato delle imprese importanti e che fungono anche da trait d’union per  l’importazione di beni e servizi dalle zone di origine.

Tra i lussemburghesi di origine italiana che ricoprono cariche politiche vi sono il Presidente della Camera dei Deputati, Mars Di Bartolomeo, e il Ministro delle Finanze, Pierre Gramegna.

Il 17 aprile 2015 sono stati eletti i membri del COMITES  di Lussemburgo. Foto Comites festa repubblica.

 

 

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 L'Ambasciatore Cacciaguerra presenta i membri del neo-eletto ComItEs del Lussemburgo.

 

 


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