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COME RICHIEDERE UN PASSAPORTO

 Il passaporto elettronico contiene i dati biometrici del titolare (impronte digitali e fotografia). Il connazionale che chiede il rilascio del passaporto deve quindi, dopo aver fissato l’appuntamento sul portale Prenot@mi, recarsi di persona presso la Cancelleria Consolare, nel giorno dell’appuntamento, per produrre la documentazione necessaria, le impronte digitali ed essere identificato dall’operatore consolare delegato.

Prima di fissare l’appuntamento con l’Ufficio Passaporti, è necessario accertarsi che il proprio dossier consolare sia aggiornato e che tutte le variazioni anagrafiche (indirizzo, stato civile, nascita di figli, matrimoni, divorzi, ecc.) siano state già comunicate ai competenti Uffici di questa Cancelleria Consolare (AIRE e Stato Civile).

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

Un documento di riconoscimento: passaporto italiano di cui si è già titolari o, in assenza, fotocopia di altro documento identificativo (ad es., carta d’identità italiana o di altro Stato, in caso di doppia cittadinanza).

– PER I MINORI, ATTO DI ASSENSO nel caso di richiedente minorenne che non sia accompagnato da entrambi i genitori;

– Esclusivamente in caso di smarrimento o furto del precedente passaporto, relativa denuncia sporta presso l’Autorità di Polizia;

Si segnala che sarà possibile scattare la foto direttamente allo sportello.

Tuttavia, per i minori al di sotto dei 12 anni è necessario portare 1 foto-tessera recente (meno di 6 mesi), formato ICAO (biometrico), a colori, su sfondo chiaro, con espressione neutra;

l pagamento viene effettuato (in contanti o con bancomat esclusivamente con il circuito Vpay o visa) presso l’Ufficio Passaporti in Cancelleria consolare al momento della presentazione della domanda e del caricamento dei dati.

Il costo del passaporto è di 116,20 Euro.

Si avvisa che i connazionali sono pregati di venire a ritirare il passaporto entro 6 mesi dalla data di consegna comunicata.

 

MINORI DI ETA’

Il passaporto viene rilasciato anche ai minori di anni 18.

– la validità del passaporto per i minori è di tre anni per i bambini da 0 a 3 anni di età: cinque anni per quelli dai 3 ai 18 anni di età;

– l’istanza deve essere firmata da entrambi i genitori e accompagnata dalla copia dei relativi documenti d’identità, sui quali sia ben visibile la firma; se uno dei genitori non può essere presente, dovrà firmare l’ATTO DI ASSENSO PER MINORI.

Nel caso in cui non sia possibile ottenere tale atto di assenso, il genitore richiedente potrà presentare una specifica istanza al Capo dell’Ufficio Consolare, che all’estero riveste le funzioni di Giudice;

– la presenza dei  minori è sempre obbligatoria  a partire dei 12 anni di età compiuti;

– ai neonati potrà essere rilasciato un passaporto solo dopo che sia stato concluso, l’iter di accertamento del possesso della cittadinanza italiana.

Si ricorda che i minori di 14 anni possono viaggiare in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, oppure se in possesso di un’apposita dichiarazione di accompagnamento, rilasciata dalla competente autorità, italiana o lussemburghese, attestante il nome della persona/dell’ente/della compagnia di trasporto a cui i minori sono affidati; (per maggiori informazioni sulla dichiarazione di accompagnamento si prega di verificare la sezione notarile)

Dal 14 giugno 2023 non è più necessario presentare l’atto di assenso dell’altro genitore ai fini del rilascio del proprio documento d’identità (passaporto e CIE), ai sensi del D.L. 69/2023.

Nello specifico il novellato articolo 3-bis della L. 1185/1967 indica che, quando vi è concreto e attuale pericolo che a causa del trasferimento all’estero questo possa sottrarsi all’adempimento dei suoi obblighi verso i figli, sarà possibile per l’altro genitore richiedere una inibitoria al rilascio del documento.

L’istanza potrà essere presentata presso il giudice competente presso il Tribunale ordinario in cui il minore ha la residenza abituale ovvero, se il minore è residente all’estero, il Tribunale nel cui circondario si trova il suo Comune di iscrizione AIRE.

N.B. Ai fini del rilascio dei documenti per i minori, invece, resta l’obbligo dell’assenso firmato da entrambi i genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale. (ATTO DI ASSENSO PER MINORI)

I formulari di richiesta passaporto per minori presentano già in allegato l’atto di assenso. In caso di figli di genitori diversi dovrà essere presentato un atto di assenso per ciascuno dei figli. L’atto di assenso è valido per sei mesi dalla firma dello stesso. Per la firma è necessario procedere come segue:

  • Genitore cittadino dell’Unione europea:

L’assenso già firmato, unitamente a copia di documento d’identità valido UE, può essere presentato dal richiedente assieme alla domanda di passaporto o carta d’identità. Qualora l’altro genitore non sia convivente può inviare autonomamente, per posta ordinaria o elettronica, l’atto di assenso con copia del documento.

  • Genitore cittadino non UE:

La firma sull’atto di assenso deve essere autenticata. Ciò è possibile presso la Cancelleria consolare in presenza il giorno dell’appuntamento, presso un Consolato Onorario, presso un Notaio o un comune in Lussemburgo. Se residente in Italia o all’estero il genitore può autenticare la firma sull’assenso presso la Questura o Consolato di riferimento, che poi invieranno l’atto all’Ufficio passaporti/carta d’identità.

DECRETO CONSOLARE DI AUTORIZZAZIONE (Per rilascio passaporto o carta d’identità):

Se non riesce ad ottenere il consenso dell’altro genitore al rilascio del documento, il richiedente può avviare la procedura per ottenere l’autorizzazione da parte del giudice tutelare italiano competente, previa valutazione dei motivi del mancato assenso, delle condizioni sociali e psicologiche del minore, dell’attribuzione della responsabilità genitoriale e dell’affidamento, degli obblighi imposti ai genitori (es. eventuali obblighi alimentari), ecc..

Se il minore di riferimento è residente nella circoscrizione consolare di Lussemburgo, l’interessato potrà richiedere un decreto consolare di autorizzazione da parte del Capo dell’Ufficio Consolare, nella veste di giudice tutelare italiano.